Fisiokinesis Mogliano - GNATOLOGIA

GNATOLOGIA

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Il sistema cranio-cervico-mandibolare: equilibrio, funzione e dolore

Il sistema cranio-cervico-mandibolare è un complesso funzionale che coinvolge cranio, mandibola, rachide cervicale, muscolatura dei relativi distretti, le due articolazioni temporo-mandibolari (ATM) e il sistema nervoso centrale e periferico.
Questo sistema svolge un ruolo fondamentale in funzioni quotidiane come masticazione, deglutizione, postura del capo ed equilibrio.
Un'alterazione anche di una sola di queste componenti può influenzare l'intero sistema, generando sintomi locali o a distanza: per questo motivo, disturbi apparentemente localizzati alla mandibola o al collo possono essere correlati a problematiche posturali, tensioni muscolari diffuse o cefalee ricorrenti.

Disturbi temporo-mandibolari (ATM)

Le disfunzioni dell'articolazione temporo-mandibolare possono manifestarsi con:
  • dolore alla mandibola o davanti all'orecchio
  • difficoltà o dolore nell'apertura della bocca
  • scrosci o rumori articolari
  • sensazione di blocco mandibolare
  • dolore cervicale associato
Le cause e fattori contribuenti possono includere stress, bruxismo, alterazioni posturali, traumi, disfunzioni muscolari o squilibri del sistema cranio-cervicale.

Cervicalgia e dolore cervicale

La cervicalgia è una delle condizioni più frequenti e può presentarsi come dolore localizzato al collo, rigidità, limitazione dei movimenti o irradiazione verso spalle e testa.
Alterazioni del sistema cranio-mandibolare possono influenzare direttamente la biomeccanica cervicale, contribuendo al mantenimento del dolore.

Cefalee e mal di testa

Molte cefalee, in particolare quelle di tipo muscolo-tensivo, sono strettamente correlate a disfunzioni cervicali e temporo-mandibolari.
Tensioni muscolari croniche, posture prolungate, stress e alterazioni del controllo neuromotorio possono favorire l'insorgenza di mal di testa ricorrenti.

Approccio fisioterapico ai disturbi cranio-cervico-mandibolari

Presso il Poliambulatorio di Fisioterapia Kinesis di Mogliano Veneto (TV), tra Treviso, Venezia e Mestre, il trattamento dei disturbi cranio-cervico-mandibolari si basa su una valutazione funzionale approfondita. L'approccio fisioterapico mira a individuare le cause del disturbo, considerando il paziente nella sua globalità.
Prima però di impostare qualsiasi intervento terapeutico, è fondamentale uno screening accurato delle red flags, al fine di escludere condizioni che richiedano approfondimenti diagnostici o invio ad altra figura sanitaria.
Tra le red flags, possiamo riconoscere:
  • Red flags neurologiche
    • deficit neurologici focali (paresi, ipoestesia, parestesie persistenti)
    • alterazioni della parola, della deglutizione o della vista
    • vertigini associate a diplopia, disartria, drop attack
    • nistagmo centrale
    • cefalea improvvisa e intensa (“thunderclap headache”)
  • Red flags sistemiche
    • febbre, calo ponderale non spiegato
    • dolore notturno non meccanico
    • storia di neoplasia, infezioni sistemiche, patologie infiammatorie
    • immunodepressione
  • Red flags traumatiche
    • trauma cranico o cervicale recente
    • peggioramento progressivo dei sintomi dopo trauma
  • Red flags specifiche ATM
    • blocco mandibolare improvviso non riducibile
    • dolore acuto severo non meccanico
    • sospetta artrite infiammatoria, infezione articolare
    • progressiva riduzione dell'apertura orale senza causa apparente

Eventuali esami di approfondimento

Gli esami non sono di routine, ma indicati in presenza di red flags o fallimento del trattamento conservativo:
  • Imaging
    • RMN ATM: sospetto dislocamento discale non riducibile, dolore persistente, limitazione funzionale severa
    • RMN cervicale: sintomi neurologici, sospetta patologia discale o mielopatia
    • TC: sospette alterazioni ossee, trauma
    • RX: valore limitato, solo per screening strutturale
  • Altri approfondimenti
    • valutazione neurologica per cefalee atipiche o vertigini centrali
    • valutazione vestibolare in caso di dizziness persistente non meccanico
    • valutazione odontoiatrica/gnatologica se sospetta origine occlusale o bruxismo severo.
Una volta esclusa la presenza di quadri clinici non di competenza fisioterapica, il percorso terapeutico può includere:
  • tecniche manuali specifiche
  • rieducazione muscolare e articolare
  • esercizi terapeutici mirati
  • rieducazione posturale
  • educazione del paziente alla gestione del carico e dello stress

Obiettivi del trattamento

Il trattamento fisioterapico ha come obiettivo:
  • ridurre il dolore
  • migliorare la mobilità articolare
  • riequilibrare la funzione muscolare
  • migliorare la postura e il controllo del movimento
  • prevenire la cronicizzazione dei sintomi
Un intervento mirato e personalizzato consente di migliorare significativamente la qualità della vita e il benessere generale.

Collaborazione multidisciplinare

Il trattamento dei disturbi cranio-cervico-mandibolari richiede integrazione tra professionisti, secondo i modelli biopsicosociali più aggiornati, infatti l'approccio multimodale riduce la cronicizzazione e migliora gli outcome.
Spesso nel trattamento dei DTM sono coinvolti professionisti come:
  • Neurologo: esclude di patologie neurologiche centrali, opera diagnosi differenziale delle cefalee (secondo IHS)
  • Odontoiatra/Gnatologo: procede con una valutazione occlusale e ATM e la gestione di bruxismo, bite solo se indicato (non di routine)
  • Psicologo / Psicoterapeuta: per la gestione stress, dolore persistente, la somatizzazione e il supporto nei disturbi temporo-mandibolari cronici
  • Neuro-vestibologo / ORL: valuta le vertigini, il disequilibrio, l'integrazione cervico-vestibolare
  • Medico di base / Fisiatra: nel coordinamento del percorso diagnostico-terapeutico
La fisioterapia rimane trattamento di prima linea, ma integrata in un percorso condiviso.